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Il “ TORINO pride 2006” è pensato come una serie di manifestazioni che coinvolgono l’intera città: dai gruppi e associazioni direttamente o indirettamente coinvolte con le tematiche GLBT e non solo, fino alle istituzioni culturali e politiche.
Il Comitato Organizzatore propone un Pride che duri dal 27 gennaio 2006 (Giornata della memoria)al 1° dicembre 2006 (Giornata di lotta all’Aids), attraverso le principali manifestazioni culturali della Città, prevedendo di organizzare per ciascuna di esse una iniziativa specifica. In particolare riteniamo utile organizzare iniziative di Pride all’interno dei programmi2006 di :
Chiediamo inoltre alle principali Istituzioni culturali torinesi e piemontesi, oltre che al mondo delle associazioni, di inserire inziaitive specifiche sui temi del Pride. Abbiamo, infatti già programmato o organizzato incontri con:
Proponiamo l’organizzazione di 4 convegni di riflessione e studio ed una serie di incontri e dibattiti, da svolgersi nell’arco del 2006:
All’interno del quadro normativo europeo e delle politiche di inclusione e di salvaguardia dei diritti attivate dalla Commissione Europea, intendiamo aprire un confronto tra alcune grandi città italiane ed europee sulle risorse che vengono messe a disposizione per le comunità glbt. Com’è noto già da parecchi decenni città di grandi e medie dimensioni dimostrano una cura ed attenzione particolare a questo tipo di tematiche. Al di là di ciò che può essere fatto in forma legislativa dai Parlamenti Nazionali, le città possono mettere in atto importanti progetti per migliorare la qualità della vita delle persone glbt. Pensiamo ad esempio a chi è in difficoltà per malattia, situazione economica, vecchiaia, frequentemente senza più legami famigliari. Ma più in generale alla qualità della vita di persone che a causa del loro orientamento sessuale vedono i problemi aggravati da situazioni di emarginazione e pregiudizio.
La nostra Città dimostra di non essere insensibile a questi argomenti, la creazione del Servizio per il superamento delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere, è un importante primo passo in questa direzione.
A nessuno può sfuggire come il terreno dell’educazione sia fondamentale al fine di superare i condizionamenti culturali legati al pregiudizio, che stanno alla base della discriminazione tuttora operante verso omosessuali e transessuali. In Italia, seppure meno di quanto sia successo in altri paesi europei, si sono svolte recentemente diverse iniziative in campo educativo e specificamente all’interno delle scuole per promuovere attività che vadano in questa direzione; manca però un confronto e molto spesso addirittura una reale conoscenza delle esperienze che si sviluppano nelle singole realtà. Un convegno su questi temi potrebbe facilitare consentire invece proprio conoscenza e confronto, possibilmente anche con qualche esperienza d’altri paesi europei, per far maturare una progettualità più piena. Torino può proporsi come sede per tale convegno anche sulla base d’importanti iniziative che si sono svolte o sono in corso, quali i percorsi per l’ideazione da parte di studenti delle superiori di manifesti contro la discriminazione, la progettazione di materiali didattici specifici per le scuole su questi temi, la partecipazione a progetti educativi europei per rendere le scuole capaci di accogliere giovani gay, lesbiche e transgender.
Insieme ai rappresentanti dei gruppi glbt credenti si intendono coinvolgere anche i responsabili delle chiese e delle confessioni religiose presenti in Piemonte.
L’Associazione “DAVIDE E GIONATA” festeggerà nel 2006 i 25 anni di attività. (Si tratta del primo gruppo di omosessuali credenti italiano) In occasione del “Pride GLBT Torino 2006” prevede di organizzare un momento di incontro fra tutti i gruppi gay credenti italiani, sia quelli appartenenti al COGCI (coordinamento gruppi gay credenti italiani) sia gli altri ed eventualmente una rappresentanza di alcuni gruppi esteri. Punto centrale dell’incontro potrebbe essere un momento di dibattito e di confronto su alcuni aspetti della morale sessuale cattolica, organizzato in collaborazione con il suddetto COGCI e con altre realtà ecclesiali di base, cattoliche e protestanti.
Pensato come una due giorni in cui interverranno personalità italiane e straniere, attivistied esperti per discutere intorno alla situazione attuale delle persone transgender in ambitosociale; medico; psicologico
Collocato all’interno delle manifestazione dell’ otto marzo “Giornata internazionale della Donna”
Il tema dei nuovi diritti appare importante e capace di raccogliereun po’ tutte le carenze legislative nel nostro paese sui temi e le problematiche riguardanti direttamente le persone GLBT, a partire dal PaCs, ma senza fermarsi a questo.
Da non sottovalutare dunque il tema della “Piccola Soluzione” che permetta alle persone transgender di accedere al cambiamento anagrafico anche prima di aver terminato il percorso di transizione (come già avviene in altri Paesi Europei).
Il dibattito sulle convivenze dovrebbe diventare uno dei grandi momenti del nostro PRIDE, organizzato con la presenza di importanti rappresentanze politiche ed istituzionali, (rappresenti di partito a livello nazionale, Ministro per le Pari Opportunità ecc.) il fine è quello di riportare in Parlamento la discussione del progetto di legge sulle coppie di fatto. Confronti con gli Stati che hanno applicato questa legislazione. E’ di fondamentale importanza riuscire a compattare un fronte di consenso trasversale tra le forze Politiche e, per quanto ovvio, un forte coinvolgimento unitario tra le associazioni GLBT.
Attraverso la richiesta del riconoscimento di un diritto come la legge sulle convivenze, (già riconosciuto in gran parte dei Paesi Europei) le persone omosessuali intendono assumersi le responsabilità che tale diritto comporta. Si è ben consapevoli che attraverso il riconoscimento legale delle convivenze si assumono responsabilità di vario genere nei confronti del partner, quindi la consapevolezza dei propri doveri, a riprova della maturità che la comunità GLBT sta dimostrando.
Nel dibattito nazionale e internazionale è inoltre presente il tema della sanzione giuridica di atti e comportamenti discriminatori, attraverso leggi che sappiano ampliare il tema della salvaguardia positiva dei diritti degli individui.
Proponiamo l’organizzazione di tre Mostre tematiche:
Il Pride è da sempre una occasione di divertimento e spettacolo, per tutti coloro che vi partecipano. Il Comitato intende organizzare, quindi: