Care amiche e cari amici,
vi confermiamo che la data del Torino Pride è stata anticipata al 16 maggio, a causa della concomitanza con la manifestazione delle Scuole in Musica nelle piazze cittadine.

Il 24 marzo si è tenuta una prima riunione di confronto tra il Coordinamento e le associazioni che hanno finora aderito al Torino Pride, cui cercheremo di dare presto un seguito.
Come sapete, abbiamo insolitamente anticipato a maggio la celebrazione del Pride per dare un forte segnale politico: collegandoci alla Giornata Mondiale contro l’Omofobia e a poche settimane dalle elezioni europee abbiamo inteso sottolineare la distanza che separa l’Italia dell’Europa sia sul piano delle leggi contro le discriminazioni sia rispetto a qualsiasi forma di riconoscimento giuridico dei diritti civili di lesbiche, gay, transessuali e transgender.
Proprio mentre siamo nel pieno del lavoro per costruire il Torino Pride 2009, l’Agenzia europea per i diritti fondamentali pubblica la seconda parte del suo rapporto, “Omofobia e discriminazione in base all’orientamento sessuale e all’identità di genere negli stati membri dell’Unione Europea”.
Siamo tra i pochi paesi (insieme a Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Polonia, Romania, Cipro, Ungheria e Malta) in cui i richiami dell’Unione Europea a migliorare i diritti delle persone lgbt sono state sistematicamente ignorate dalle istituzioni politiche.
II rapporto denuncia numerosi episodi di violenza contro lesbiche gay transessuali negli ultimi cinque anni, riferisce di una situazione in cui “un significativo numero di persone lgbt
nasconde il suo orientamento sessuale ai parenti per evitare discriminazione all’interno della famiglia”.
Il rapporto fa anche riferimento direttamente al governo italiano:
” Sono numerosi gli esempi di politici che rifiutano di sostenere gli eventi del Pride, ma quando questi politici sono direttamente responsabili delle pari opportunità, il messaggio politico è particolarmente grave. Nel maggio 2008 la neonominata ministra della Pari Opportunità in Italia ha rifiutato il sostegno al Pride con la motivazione che gli omosessuali non sono più discriminati in Italia.” (sic)
Appare grave ancora che a differenza della maggior parte dell’Europa, in Italia l’omofobia non sia un reato, né un fattore aggravante della violenza. Anche rispetto al bullismo omofobico l’Italia spicca per la mancanza di azioni positive da parte delle Istituzioni.
A fronte di questo quadro desolante emergono dati incoraggianti rispetto ai cambiamenti dell’opinione pubblica sia rispetto alle unioni civili tra lesbiche e gay, sia rispetto al tema dell’omogenitorialità.
Siamo consapevoli che Torino è una città molto più europea che il resto del paese, più accogliente e inclusiva per le persone lgbt anche grazie al lungo percorso costruito insieme a tutte e tutti voi.
Lavoriamo perché il 16 maggio Torino dica forte
Lo vogliano dire anche alle candidate e ai candidati alle elezioni europee:
Vi chiediamo di aderire e di partecipare al Torino Pride 2009 perché il 16 maggio si viva una importante e significativa giornata di lotta per la piena cittadinanza di tutte e tutti,
per chiedere, ancora,
parità, dignità, laicità.
Il Coordinamento Torino Pride
Torino, 2 aprile 2009.
Per contatti
Roberta Padovano 349.6111169
Christian Ballarin 347.8445732
Andrea Fino 339.2829669
Direzione Parata: Enzo Francone
email: franconev@libero.it cell: 338.5982978
segreteria@torinopride.it
Pubblicato il 02/04/2009
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