Presentazione della mostra
La mostra, che comprende oltre 600 manifesti provenienti da tutto il mondo, nasce da un primo nucleo di materiali, in parte già esposti in altre occasioni, acquisito dal Circolo culturale Maurice all’inizio degli anni ‘90 e successivamente donato all’Associazione Philadelphia. Quest’ultima ha ulteriormente ampliato e aggiornato la raccolta curandone, in occasione delle manifestazioni del Torino Pride 2006, l’attuale allestimento.
I manifesti esposti si riferiscono alle campagne sociali contro l’Aids promosse, a partire dagli anni ‘80 fino ai giorni nostri, dalle istituzioni sanitarie e dal mondo associativo e del volontariato di 54 diversi Paesi dei cinque continenti.
La mostra si propone più finalità: da un lato intende offrire informazioni al pubblico sui diversi aspetti legati alla diffusione e alla prevenzione della malattia, dall’altro fornire un quadro aggiornato, senza pretese di esaustività, di quanto è stato prodotto sull’argomento attraverso i manifesti; la documentazione raccolta consente, inoltre, di avviare una riflessione critica sui contenuti, sulle modalità e sull’efficacia della comunicazione in tema di lotta contro l’Aids.
L’allestimento della mostra permette di scegliere i percorsi da seguire per farsi un’idea dell’argomento:
Gli slogan della mostra ne sintetizzano con efficacia i contenuti e si rifanno alla campagna definita dalla sigla inglese WAC, che sta per World Aids Campaign, Campagna Mondiale contro l’AIDS. Tale campagna si propone il rilancio dell’impegno che i governi del mondo presero alle Nazioni Unite nel giugno 2001 – e in successivi incontri a livello internazionale – per sconfiggere l’epidemia di AIDS attraverso un piano finalizzato alla prevenzione, alla garanzia di cure e al rispetto delle persone sieropositive e ammalate.
Alcune delle promesse sono state mantenute; altre, ad esempio quella proposta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e da UNAIDS nel 2003, di fornire un trattamento antiretrovirale ad almeno 3 milioni di persone prive di risorse entro il 2005, non hanno ancora trovato piena attuazione.
Tutti, dalle istituzioni ai singoli cittadini, possono contribuire alla realizzazione delle promesse: questa mostra vuole essere un contributo in tale direzione.
Pubblicato il 02/12/2006
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